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        <title>don Francesco Cozzitorto - Interventi</title>
        <link>http://donfrancescocozzitorto.mozello.it/interventi/</link>
        <description>don Francesco Cozzitorto - Interventi</description>
                    <item>
                <title>23 aprile 2019 Chiesa Santo Marco a S. Marco Argentano</title>
                <link>http://donfrancescocozzitorto.mozello.it/interventi/params/post/1777655/23-aprile-2019-chiesa-santo-marco-a-s-marco-argentano</link>
                <pubDate>Wed, 24 Apr 2019 00:20:00 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p class=&quot;moze-center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;&lt;img style=&quot;width: 212px;&quot; src=&quot;//site-755479.mozfiles.com/files/755479/medium/IMG_20190423_153731.jpg&quot;&gt; 23/04/2019
San Marco Argentano: Parrocchia di San Marco Evangelista: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Chiesa
di Santo Marco&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Saluto
cordialmente tutti gli intervenuti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Porto
a voi l’affettuoso saluto e il vivo compiacimento del Nostro amato Vescovo
Mons. Leonardo Bonanno per l’iniziativa di questa sera voluta dal parroco don
Fiorino Imperio e dalla comunità parrocchiale di S. Giovanni Battista, dopo
l’avvenuto intervento di miglioramento sismico e completamento del restauro
della Chiesa di Santo Marco, che ben si inserisce nelle celebrazioni in onore
del Santo che ha dato il nome a questa città ed è il patrono e protettore di
tutta la diocesi di S. Marco Argentano – Scalea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Finalmente
la città di S. Marco può riabbracciare con gioia la sua chiesa di Santo Marco restaurata
che ora si presenta più bella e luminosa. Una chiesa antica di cui il
Cristofaro, nella sua cronistoria di S. Marco, ricorda che Matteo Gennaro
Sibilia, vescovo (1704/1709), “curò la raccolta di offerte per costruire la
bella chiesa dedicata a S. Marco Evangelista”. Ma certamente preesisteva una
cappella dedicata a S. Marco Evangelista, se durante il vescovado di Teodoro
Fantoni (1652/1684), sempre secondo quanto scrive il Cristofaro, nella stessa
chiesa il Canonico Teologo doveva assolvere oneri di messe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;I
tecnici (l’lng. Walter Lanzillotta e l’Arch. &amp;nbsp;Massimiliano Battaglia) illustreranno certamente
i lavori effettuati e durati alcuni anni (una prima fase nel 2000 che trova
successivamente, arrivando ai nostri giorni, il completamento dell’opera,
realizzando la sicurezza strutturale e funzionale della copertura, il
consolidamento delle murature in elevazioni, il consolidamento/rafforzamento
delle strutture di fondazione, la manutenzione delle opere di finitura interne
ed esterne e infine l’adeguamento degli spazi liturgici. Altri di sicuro,
esperti ed artisti, illustreranno la Chiesa e le opere artistiche presenti in
essa. E’ un “Bene Culturale e di Fede” che ora occorre ancora di più studiare,
tutelare, conservare, valorizzare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Le
lodi e gli onori vanno a tutti coloro che hanno avuto a cuore e si sono da
sempre impegnati per il restauro e l’adeguamento di questo sacro edificio: al
nostro Vescovo, Mons. Leonardo Bonanno, agli Uffici competenti della diocesi, ai
Parroci che si sono succeduti nel corso degli anni e alla intera Comunità, agli
uffici civili, … ed a tutti i tecnici, collaboratori, operai che hanno messo a
disposizione le loro energie, le loro idee e il loro impegno e perizia nel
condurre finalmente a termine tutte le opere necessarie a salvaguardare il
monumento e ridare sicurezza e bellezza al luogo sacro.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Il
lavoro che è stato fatto per rendere questo luogo di preghiera più bello e
armonioso, aiuta certamente il ritrovarsi della comunità di San Marco e sollecita
tutti i parrocchiani e cittadini a vivere con maggiore partecipazione e con
gioia la dimensione liturgica che è una delle dinamiche costitutive della vita
della chiesa. &amp;nbsp;Questa chiesa è ora un
luogo più degno per l’incontro con Dio e con i fratelli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;I
Padri della Chiesa ci hanno da sempre ricordato che Essa è sempre da rinnovarsi
(LG8); cioè la Chiesa deve sempre cogliere la necessità di essere contemporanea
all’uomo e ben inserita nella sua storia. Questo propone a noi tutti la
necessità di una “riforma interiore” che si esprime, soprattutto oggi, qui e ora,
nella concretezza dei gesti e delle opere dei credenti per un disinteressato
servizio al Vangelo. E’ quello che già vivete in questa comunità parrocchiale
attraverso il servizio di carità e delle varie attività pastorali che attuate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Papa
Francesco, ci sta aiutando a capire meglio questo cammino di un rinnovamento
pastorale della Chiesa. Per cui il restauro di Santo Marco può esprimere bene
la particolare natura della chiesa, chiamata a rinnovarsi in Cristo per poter
camminare insieme dialogando e poter affrontare con coraggio le nuove sfide del
mondo contemporaneo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;L’abbellire
della “chiesa edificio’ ci ricorda che dobbiamo ‘abbellirci’ anche noi. Se
abbiamo restaurato la chiesa, questo edificio, recuperando
il legame con il patrimonio spirituale che ci è stato trasmesso.&amp;nbsp;non
dobbiamo dimenticare che dobbiamo impegnarci a “restaurare” la comunità cristiana
che siamo noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Nella
dimensione della liturgia, dell’annuncio della catechesi, e della
collaborazione alla vita parrocchiale, con i Consigli Parrocchiali e le varie
aggregazioni presenti, questa chiesa di S. Marco Evangelista possa sentirsi non
spettatrice ma realmente protagonista, parte viva e promotrice della vita
comunitaria, attraverso l’esperienza diffusa della carità, in comunione con le
altre chiese presenti sul territorio di S. Marco e dell’intera diocesi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Auguro
vivamente che il riferimento al restauro di questo edificio sia uno stimolo
concreto al richiamo di rinnovarsi continuamente in Cristo. All’apertura della
chiesa fatta di pietre, dove Dio ha voluto abitare, corrisponda, come già ho
detto, l’apertura del proprio cuore, la chiesa
fatta di carne, che ci aiuti a riscoprire la grandezza di essere una vera
comunità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;La
bella facciata che oggi colpisce i nostri occhi per l’armonia che promana ci
ricorda anche che la bellezza va custodita, va rinnovata e va adeguata ai
tempi, altrimenti si deteriora e diventa inguardabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Voglio
ricordare anche che accanto a questa Chiesa dell’Epifania, come era chiamata la
chiesa di Santo Marco, c’è la bella fontana di Sikelgaita, figlia di Guaimario IV, principe di Salerno, che sposò
Roberto il Guiscardo, dopo che questi ebbe ripudiato la prima moglie Alberada (1059).
La Fontana, anch’essa restaurata, ci ricorda il papa buono, S. Giovanni XXIII,
che definiva la Parrocchia, o meglio la Chiesa edificio che rappresentava la
Parrocchia, “La fontana del Villaggio” a cui tutti si accostano per
“dissertarsi”; una sorgente inesauribile a cui tutti vanno per attingere,
quando ne hanno bisogno, nella certezza di trovare quell’acqua indispensabile
alla vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Possiamo dirlo: la Chiesa di Santo Marco è l’acqua
indispensabile alla vita dei credenti e, perché no, dei cittadini di questa
città Normanna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E’
nella bellezza della chiesa rinnovata nell’edificio e nelle persone che vogliamo
scoprire il nostro cammino di fedeltà al Vangelo per vivere la gioia
dell’annuncio di Cristo risorto alle generazioni presenti e future&amp;nbsp; consapevoli che Gesù non ha bisogno di restauri: è vivo ed
è sempre presente in mezzo a noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Auguri
a Tutti per questa sera e anche per una Felice Pasqua e un’ottima Festa in
onore di S. Marco Evangelista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;Ad
maiora semper.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #04080b&quot;&gt;(Mons.
Francesco Cozzitorto)&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>14 feb 2019 Incontri con la Soprintendenza – Convento S. Daniele: S. Valentino</title>
                <link>http://donfrancescocozzitorto.mozello.it/interventi/params/post/1736351/</link>
                <pubDate>Sat, 16 Feb 2019 09:00:00 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;&lt;img style=&quot;width: 233px;&quot; src=&quot;//site-755479.mozfiles.com/files/755479/519607soprintend_14022019.jpg&quot;&gt;Illustrissimi
Signori e Signore,&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Sono
don Francesco Cozzitorto, nella diocesi di San Marco – Scalea, Parroco di
Mottafollone, Presidente della Commissione Diocesana di Arte Sacra e Beni
culturali e Vicario della Forania di S. Marco Argentano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;E
sono qui perché delegato dal mio Vescovo Mons Leonardo Bonanno, che&amp;nbsp; si&amp;nbsp;
rammarica di non poter essere presente qui tra voi, e per&amp;nbsp; portarvi il suo saluto e il suo compiacimento
per l’importante iniziativa su S. Valentino, nel giorno della sua festa, la
festa degli “innammorati”; auguri a tutti; Santo importante per la Calabria e
soprattutto per la diocesi di S. Marco Argentano – Scalea, poichè le reliquie
di S. Valentino sono custodite nel Convento di S. Daniele a Belvedere
Marittimo, che fa parte della nostra diocesi.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Grazie
ad una pubblicazione redatta dalla Soprintendenza, sulla vicenda S. Valentino,
si è scoperto che il documento conservato nello stesso convento è stato
erroneamente trascritto e tradotto, poiché non si tratta di cimitero “Cipriano”
ma di “Ciriaca” (più conosciuto come Catacombe di S. Lorenzo sulla Tiburtina).&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Questo
ci induce a una riflessione: Se le reliquie presenti a Belvedere provengono
dalla catacomba di S. Ciriaca si deve pensare che potrebbe trattarsi delle
reliquie di un altro Valentino, forse il presbitero romano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;La
devozione per il Santo di Belvedere come derivazione ternana potrebbe essere
messa in discussione e ci porterebbe a propendere per una nuova teoria che
esula da quella finora discussa, perché non troverebbe riscontro oggettivo con
la provenienza Ciriaca.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Se
dovesse essere giusta questa nuova tesi si potrebbe fare un collegamento tra
Belvedere&amp;nbsp; e la Città di Este nel
padovano. Qui infatti, nell’oratorio dedicato a S. Valentino, fondato dalla
Confraternita della Morte nel 1627, sono custodite le reliquie del Martire,
traslate nella Città il 1674, e, anche queste, provenienti dalle Catacombe di
S. Ciariaca di Roma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Plaudo
quindi a questa nuova “scoperta” e a chi ha fatto la trascrizione e traduzione,
in particolare alla dottoressa Enrichetta Salerno di questo Ufficio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Mi
complimento ancora una volta, per la splendida pubblicazione,&amp;nbsp; il quaderno n.5 della Soprintendenza del
2011, dove queste cose sono brillantemente descritte.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Auguro
a tutti sempre più approfonditi studi sui tesori religiosi e civili della
nostra cara Calabria e Vi ringrazio, a nome del Vescovo, per&amp;nbsp; il lavoro che compite quotidianamente con
competenza ed abnegazione.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;Grazie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;

&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #01070d&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;

&lt;br&gt;&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Incontro con l’On. Giuseppe AIETA, “Vie d’uscita”</title>
                <link>http://donfrancescocozzitorto.mozello.it/interventi/params/post/1736396/</link>
                <pubDate>Fri, 07 Dec 2018 11:19:00 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;&lt;img style=&quot;width: 244px;&quot; src=&quot;//site-755479.mozfiles.com/files/755479/Castello-di-Mottafollone.jpg&quot;&gt;Onorevole, Autorità,
Signori e Signore,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Ringrazio per avermi
invitato questa sera ad essere tra voi e per l’opportunità che mi date di
dialogare fraternamente facendo tesoro soprattutto delle esperienze di voi tutti.
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Onorevole, ho letto con
interesse e attenzione il suo “Vie d’Uscita” ricco di numerose riflessioni e
testimonianze che esprimono la sua esperienza umana, culturale, religiosa e
politica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Per non appesantire
troppo questo mio intervento mi limito ad esprimere qualcosa che mi ha fatto
riflettere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Scriveva
S. Teresa di Lisieux che non si può realizzare niente di buono, se si cerca se
stessi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Nel suo testo emerge la
consapevolezza di una “missione da compiere” e di agire sempre in favore degli
altri e in particolare delle comunità, più specificatamente quella di Cetraro
che ha raggiunto la “bellezza” e la legalità grazie al suo lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Ho sin dal primo
momento che l’ho incontrata ammirato in lei le capacità umane e culturali che
ne fanno una persona degna di stima e di amicizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Del resto la fedeltà
alla parola data, virtù umana tanto tenuta in considerazione dagli uomini del
nostro tempo, non è di tutti e a maggior ragione&amp;nbsp; non lo è di quelli che lei definisce
“spregiudicati ed imbroglioni”. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Così come le capacità
culturali diventano segno di forza per operare delle scelte, il “Patto per la
città”, ma anche conforto nei momenti di “sofferenza” e “ingratitudine”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;E’ molto bello
onorevole quando Lei esprime sull’amicizia, che arriva ad essere fraterna e
amorevole, &amp;nbsp;profondità di relazione con
Sandro Principe, che io non ho avuto modo di conoscere, e con lo stesso
presidente Oliverio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Sono molto importanti,
la sua capacità di relazionarsi e di risolvere i problemi, circondandosi di
persone integerrime, capaci e competenti, che mi porta a ricordare qui questa
sera, anche per un eventuale approfondimento futuro, il documento dei vescovi
italiani “Per un paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno” (21-02-2010), a 20 anni dalla pubblicazione del
documento &quot;Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno&quot;,
che è stato un invito al coraggio e alla
speranza: &quot;Il Paese non crescerà se non
insieme&quot;. Cetraro, onorevole, è cresciuto perché Lei ha saputo lavorare
insieme con le persone che lo hanno affiancato in questo servizio alla comunità
umana e cetrarese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Comprendo
anche e ne sono felice, il rapporto fraterno e sereno di fattiva collaborazione
con il nostro amato vescovo Mons. Leonardo Bonanno e con i parroci della sua
Cetraro e di molti paesi della nostra diocesi e Regione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;E’ un
rapporto che nasce dalla sua profonda fede.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Nel
suo testo li ricorda tutti da don Ennio a don Sebastiano, a don Ermanno e tutti
gli altri dei quali ha sempre parole di grande stima, che è reciproca, ne
elogia le doti culturali e sacerdotali, dove il rapporto personale e
istituzionale diventa “significativo” per camminare insieme e cambiare in
meglio, per fare la storia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Prima
di tutto c’è sempre la conoscenza e la stima reciproca, il profondo dialogo,
come ci ha insegnato Paolo VI e il Concilio Vaticano II, nonché la piena
“collaborazione” per la promozione dell’uomo e il bene del paese” (Concordato
1984).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;In
tutto il testo Onorevole, con le sue umane capacità relazionali, le sue
capacità culturali, la sua profonda religiosità, mostra come la persona sia
unica e infinitamente preziosa per costruire insieme una società giusta, felice
e bella.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;E tutti
noi ce lo auguriamo per le nostre comunità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Grazie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;Mottafollone
06/12/2018&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #01080f&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            </item>
                    <item>
                <title>Inaugurazione Centro Archivistico Bibliotecario Diocesano</title>
                <link>http://donfrancescocozzitorto.mozello.it/interventi/params/post/1736424/inaugurazione-centro-archivistico-diocesano</link>
                <pubDate>Sat, 27 Oct 2018 18:19:00 +0000</pubDate>
                <description>&lt;p class=&quot;moze-center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;&lt;img style=&quot;width: 205px;&quot; src=&quot;//site-755479.mozfiles.com/files/755479/centroarchivistico-800x445.jpg&quot;&gt;Eminenza,
Eccellenza, Autorità Civili e Militari, Signore, Signori&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;L’Archivio Storico della diocesi di S.
Marco Argentano - Scalea è una fonte indiscutibilmente rilevante per
comprendere l’evolversi delle vicende culturali e religiose dei paesi del
territorio generati dall’avvicendamento fra la chiesa orientale e la chiesa
latina dovuto all’azione del Normanno Roberto il Guiscardo che costruì
l’Episcopio come sua dimora e diede vita alla diocesi di S. Marco Argentano &amp;nbsp;a cui si unì nel corso del XIII la diocesi del
Gastaldato longobardo di Malvito.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;Nel 1687 Mons. Antonino Papa, calabrese,
e successivamente, nel 1723, Mons. Bernardo Cavaliere, napoletano, diedero impulso
all’Archivio attuando le indicazioni del Concilio Tridentino, istruendo i
sacerdoti alla corretta compilazione dei documenti e intensificando le regole per
vietarne l’asporto.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;Per ben tre volte l’Archivio ha subito
dispersioni: nel 1648 a causa di un incendio, nel 1784 per il terremoto, e nel
1806 per la sottrazione di documento fatta dai soldati francesi alloggiati nel
palazzo vescovile.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;Nonostante ciò l’Archivio conserva vari
documenti a partire dal 1422. Documenti che riguardano la Diocesi, il Capitolo
dei Canonici, la Cattedrale, La Mensa Diocesana, il Seminario, le
Confraternite, le Parrocchie. Consta di circa 770 pezzi tra buste e registri e
da 3 pergamene, miniate, &amp;nbsp;i cui estremi
cronologici sono compresi tra il 1580 e il 1968 articolati in Platee
(1715-1861), atti di sinodi (1630-1725), bollari ed encicliche (1720-1968),
dispacci, suppliche, registri dei sacramenti, stato delle parrocchie ed atti
relativi a monasteri e conventi.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;Il 5 ottobre 1994, con decreto del
Soprintendente Archivistico, dott. Alfio Seminara, è stato dichiarato Archivio
di notevole interesse storico.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;Alla luce delle indicazioni Conciliari, della
Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Conferenza
Episcopale Italiana, dei Vescovi Diocesani, delle Norme Statali e relative
intese stato – Chiesa, nel corso degli ultimi anni, in spirito di dialogo e
collaborazione, grande impulso per la custodia, il restauro e la valorizzazione
è stato dato all’Archivio Storico Diocesano da Mons. Augusto Lauro, Mons. Domenico
Crusco, e dall’attuale nostro amatissimo Vescovo Mons. Leonardo Bonanno, che ha
fortemente voluto la nuova sistemazione, per&amp;nbsp;
una fruizione più ampia dei documenti da parte di quanti lo richiedono.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;E’ forte il convincimento che il nostro
patrimonio documentario appartiene alla chiesa universale la quale riconosce
agli Archivi ecclesiastici una funzione pastorale: “ Essi … sono luoghi della
memoria delle comunità cristiane e fattori di cultura per la nuova
evangelizzazione”. E’ necessario perciò che si sviluppi, anche nei confronti
degli archivi, un atteggiamento pastorale, considerando che la loro
valorizzazione può costituire un valido incontro con la cultura odierna ed
offrire occasioni per partecipare al progresso integrale dell’umanità.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Grazie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;moze-justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #030911&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; dfc - Inaugurazione Archivio Storico
Diocesano 27 ottobre 2018&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
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